domenica 21 ottobre 2007

Renzo Bergamo al Festval della Scienza 2007


Ciao a tutti!
chi di voi mi conosce meglio sa che sono TechnoLesa, quindi per decidere di aprire un blog (che non sono sicura di aver capito benebenebene cosa sia!) devo avere un ottimo motivo!
Il motivo è che non volevo mandarvi un file da 22 MB, rischiando di farvi esplodere la posta!

Spero quindi di aver trovato un sistema brillantissimo per condividere il comunicato della mostra alla quale ho collaborato con tanta gioia, nonchè sudore della fronte!
Eccolo qua (spero... ora provo...)


Un assaggio di quindici tra le 150 opere che Renzo Bergamo, artista scomparso nel 2004, ha dedicato al caos; la mostra rappresenta uno dei sei periodi del percorso artistico di Bergamo, dedicato alle riflessioni sulla materia e l’energia che sono alle origini della vita nel Cosmo. Una serie di tele e pastelli per il suo “secondo debutto” dopo quasi 30 anni di assenza dalla scena espositiva. L'artista ha rivolto una costante attenzione al mondo della scienza e, più nel dettaglio, alla ricerca di una meditazione che coniuga cosmologia e cosmogonia. Un pensiero di confine che, attraverso il mezzo pittorico, cerca con il gusto dell’esperimento tipico dello scienziato d’indagare il grande “libro del mondo” attraverso un profondo studio di forme e cromie.
Renzo Bergamo traduce in rappresentazione estetica questi paesaggi fatti di segni musicali, scomponendo simmetrie di luce e usando il colore non solo come alchimia cromatica, ma come un linguaggio riconducibile alla cromodinamica quantistica. Un’armonia scomposta dettata da un ordine matematico che svela la bellezza della complessità che si cela nella natura del Cosmo. Nelle tele, volutamente, non c’è un alto e un basso perché nascono in una cosmicità dinamica: grandi forze in contrasto con cui l’artista cerca di sottolineare la potenza della luce, che definisce la grande Maestra messaggera del mistero della nascita dell’Universo.


Alla mostra è collegata la conferenza
“EstEtica del Caos, nelle pieghe dei mondi possibili” alla quale interverranno i Relatori:
Philippe Daverio, Storico dell’Arte
Giulio Giorello, Filosofo della Scienza
Stefano Moriggi, Filosofo della Scienza

La mostra fa parte del programma degli eventi del Festival della Scienza 2007 - Genova dal 25 ottobre al 6 novembre - Palazzo Doria – via Garibaldi, 6 con i seguenti orari di apertura:
dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì
dalle 10:00 alle 19:00 il sabato e nei festivi

2 commenti:

Kudra ha detto...

All'inizio pensavo che il titolo fosse connesso alla mostra... poi ho realizzato dove l'avevi preso! :-)
Per la serie: nel tuo primo blog solo titoli e nickname strafighi!

Bandando le ciance, ti faccio un grosso in bocca al lupo per la mostra alla quale hai lavorato duramente e nella quale hai messo tutta la tua ProFessionalità.
E' affascinante pensare ad un pittore che abbia coniugato mezzo visivo e musica (qualcosa di "non visivo" per eccellenza...) e se tu non tornassi per il weekend mi piacerebbe tantissimo fare un salto a Genova! Ma chissà.. magari ci organizzeremo in questi giorni :p Bacini!!!!!

Silvietta ha detto...

Io invece non ho capito da dove hai tratto il titolo.... chi me lo
spiega???? Dai, abbi pietà di
me.... sono una biologa con velleità letterarie rinchiusa in un corpicino da scienziata... praticamente sono un ossimoro vivente!!!!

A parte questo... non posso fare a meno di augurarti un IN BOCCCA AL
LUPO enorme... ancher se tu mi risponderesti: "No, povero lupo, cosa ti ha fatto di male?"!!!!

Mi piacerebbe un sacco venire a vedere la mostra ma purtroppo per me l'unico giorno fattibile sarebbe sabato: non prometto nulla ma se appena riesco.... corro a genova!!!!

Un bacione,
Delby